Delocalizzazione aziendale

 

Cosa significa decentralizzare

Decentralizzare un’azienda significa diversificare il suo lavoro in diversi stati per poter avere vantaggi economici e infrastrutturali. Ci sono diversi modi per decentralizzare un’azienda: • Spostare sia la parte produttiva che amministrativa/legale in un altro stato • Spostare la pruduzione in paesi in cui il costo del lavoro è più conveniente • Spostare la sede legale per avere condizioni economiche migliori.

In tutti questi casi, la cosa fondamentale è costituire la società estera.

 

Dove conviene decentralizzare

La decentralizzazione deve essere ben ragionata in base alle necessità aziendali.

Se si persegue un risparmio generale maggiore possibile, conviene aprire la nostra azienda nei paesi

dell’est europa facenti perte della UEE.

Se oltre ad un risparmio vogliamo un certo prestigio e servizi d’eccellenza per le imprese, vi

consigliamo allora il Regno unito.

 

Pensiamo alla nostra bella fabbrica e a tutto ciò che rappresenta per noi e per i nostri dipendenti.

Lavoro, sicurezza economica, tranquillità sociale, in altre parole BENESSERE.

Il BENESSERE potrebbe essere messo a rischi da molti fattori che, per un imprenditore, potrebbero decretare la fine dell’attività.

Troppe tasse

Mancanza di servizi sul territorio

Costi troppo alti per accedere al credito

Costo del lavoro troppo alto

Tutte queste voci possono essere razionalizzate e decrementate pensando ad una delocalizzazione

che, attenzione non vuol dire licenziare tutti e portare la fabbrica all’estero, niente di più sbagliato.

Quello che si deve delocalizzare è sede amministrativa o HQ (Head Quartier)

 

Facciamo due conti:

La nostra azienda fattura 1Ml di euro l’anno e su questi tra tasse e costi diretti ed indiretti deve togliere un 75% (nei casi migliori).

Rimangono 250.000 euro su cui poi si pagheranno le tasse sul reddito.

Nella migliore delle ipotesi diciamo che potremmo avere un 200.000 euro di utile, ottimo un’azienda sanissima.

 

 

Proviamo a delocalizzarla

Portiamo la sede legale in UK.

La tassazione massima arriva al 40% da cui si detraggono tutti I costi d’impresa ma per comodità lasciamola al 40%.

Su 1.000.000 di fatturato pagheremo 400.000 euro di tasse, ci rimangono 600.000 euro.

La fabbrica in Italia non fattura più, paga gli operai e genera costi detraibili in UK al 60%.

Diciamo che la fabbrica ci costa 500.000 euro annui. Il 60% sono 300.000 euro.

Detraiamo I costi dalle tasse e avremo un costo tassato di euro 100.000, l’utile diventa 900.000 euro.

Se anche non avessimo detratto I costi comunque avremmo potuto risparmiare.

 

Tutto senza licenziare o chiudere attività.

Una delocalizzazione efficace ed efficente

Comunque sia la delocalizzazione che scegliamo, non possiamo prescindere da un’operatività aziendale completa e che rispecchi adeguatamente il nostro trasferimento all’estero.

Facciamo un esempio:

Aprite una società in UK, tanti soggetti vi aprono aziende in UK con pochi euro.

 

La società sarà legalmente operativa in poche ore.

Avrete la vostra azienda inglese pronta a lavorare in tutto il mondo.

 

Fin qui bellissimo, ma possibile che sia così facile ?

 

Purtroppo no, non è così semplice.

Innanzi tutto una società operante in qualsiasi stato DEVE adempiere ad obblighi amministrativi e fiscali pena severe sanzioni.

Vi serve chi gestisce questa parte per voi se non siete effettivamentepresenti dove l’azienda opera.

Un cliente potrebbe telefonarvi e deve esserci qualcuno a rispondere, potrebbe arrivarvi della posta ordinaria e dovete essere presenti per ritirarla ed eventualmente rispondere.

Tutte le comunicazioni governative arrivano per posta raccomandata ordinaria.

La mancata risposta a comunicazioni governative potrebbe comportare grossi problemi.

Come si fà allora a decentralizzare in modo sicuro ?

I nostri servizi di delocalizzazione

1. Incorporazione dell’azienda estera

2. Invio di tutti i documenti aziendali

3. Apertura conto corrente bancario multivaluta (GBP, EUR, USD)

4. Registered address (il vostro indirizzo aziendale legale)

5. Redirezione della posta ordinaria ad un vostro indirizzo

6. Gestione delle attività con gli enti governativi

7. Gestione contabile

8. telefono in UK da cui, tramite app, potete fare e ricevere telefonate da un numero inglese

9. Sistema di gestione ufficio (Offerte, fatture, gestione clienti, analisi finanziaria, stipendi ecc) aggiornato alle ultime leggi e disponibile in cloud internet

10. A richiesta call-center che risponde a nome della vostra azienda, l’operatore risponderà con una serie di risposte definite da voi e vi invierà via email nome telefono ed ulteriori contatti del chiamante (Es. Chiamano al vostro call center e chiedono di voi, l’operatore potrebbe dire che siete in meeting e sarete richiamati.)

11. account per l posta ordinaria, via web vi collegate al nostro servizio, mandate la lettera che dovete spedire e partirà dal vostro ufficio di londra.

Tutte queste facilities vi permettono di remotizzare totalmente il vostro ufficio e gestirlo comodamente da casa vostra.

 

Aprire la vostra azienda in UK

Avviare un’attività nel Regno Unito è molto più semplice che in Italia. La legislazione vigente in Inghilterra in materia societaria, infatti, è molto diversa da quella italiana: non esiste, nel Regno Unito, la macchinosa burocrazia tipica del nostro Paese. Le pratiche per aprire una società nel Regno Unito, inoltre, non richiedono i tempi biblici previsti in Italia.

Tutto è molto più semplice e lineare, oltreché vantaggioso economicamente.

Per questi motivi, molti imprenditori italiani hanno deciso di avviare la propria attività nel Regno Unito, riscuotendo peraltro molto successo in poco tempo e risparmiando molti soldi.

Ltd in Uk: cos’è?

Innanzitutto, è bene sapere che la legislazione vigente in Inghilterra prevede diverse forme e tipi di società.

La forma societaria da sempre preferita dagli imprenditori, tuttavia, è quella denominata Ltd (ovverosia Private Limited Company).

La Ltd rispecchia per molti versi la nostra Società a responsabilità limitata (Srl). La Ltd, infatti, presenta le medesime caratteristiche vantaggiose di una Srl, distinguendosi da essa per una maggiore linearità, snellezza, rapidità ed economicità nella costituzione.

In Inghilterra, infatti, questo modello societario viene usato in più del 90% dei casi.

Pertanto, il consiglio pratico per chi voglia avviare un’attività in Inghilterra è quello di costituire una Ltd.

Vediamo perché.

Avviare un’attività in Inghilterra, mediante la costituzione di una Ltd potrebbe rivelarsi molto conveniente.

In effetti, detta tipologia societaria presenta numerosi vantaggi. Eccone alcuni.

Per prima cosa è importante sottolineare che la Ltd può essere costituita ed avere anche un unico socio (sole trader) .

Non è previsto, inoltre, nessun capitale minimo. La legislazione inglese, infatti, non richiede una somma minima da versare per avviare queste società, che spesso vengono addirittura costituite e gestite con una o due azioni del valore nominale di 1 sterlina ciascuna. Niente paura, dunque, se si è “soli” e con poca liquidità disponibile al momento della costituzione.

Come anticipato, inoltre, la Ltd corrisponde a quella che in Italia è denominata Srl.

Si tratta, pertanto, di un’entità separata dai soci e dagli amministratori che la gestiscono, rispondendo autonomamente per tutti i suoi debiti e le sue obbligazioni.

Ed infatti, come facilmente intuibile dal nome stesso di questa forma societaria (Ltd – Private Limited Company) la responsabilità dei soci è limitata (Limited) all’ammontare dei conferimenti, e cioè delle azioni sottoscritte e versate dagli stessi. È possibile, quindi, limitare il c.d. rischio di impresa al capitale sottoscritto e versato,

evitando ulteriori responsabilità personali.

Un altro aspetto da tenere a mente è quello relativo alla tempistica ed alla economicità della costituzione: è possibile aprire una società in Inghilterra anche in poche ore (il più delle volte entro le 24 ore).

Inoltre, non c’è bisogno del notaio, il che implica un notevole risparmio.

In Inghilterra, inoltre, le società sono soggette ad un basso carico fiscale.

Ed infatti, l’aliquota fiscale per il reddito d’impresa prodotto in Regno Unito è attualmente pari al 19%.

Comeconseguenza della Brexit, è stato discusso di ridurre l’aliquota fiscale addirittura al 10%.

Anche i costi di gestione sono molto bassi. Una società di diritto inglese è meno costosa da gestire burocraticamente e fiscalmente rispetto alle imprese della maggior parte degli altri Paesi europei.

Finora abbiamo descritto quali sono i vantaggi di aprire una Ltd in UK. Passiamo, adesso, all’aspetto pratico e vediamo prima di tutto che documenti servono.

Per costituire una Ldt è necessario disporre di:

• Atto costitutivo

• Statuto

Tali documenti devono essere necessariamente redatti inglese.

Più in particolare, l’atto costitutivo (in inglese Memorandum of Association) deve indicare il nome della società (c.d. denominazione sociale), il luogo in cui la società ha la propria sede e le attività che la società dovrà svolgere. Quanto alla denominazione sociale è bene precisare che la stessa deve contenere la locuzione “Limited”, o – anche in breve – Ltd.

Il nome della società può essere liberamente scelto, purché sia originale (e quindi non simile a quello di altre società già esistenti) e non contenga espressioni offensive.

Con riferimento alla sede, invece, è bene sapere che la società dovrà avere un ufficio con sede nel Regno Unito, in cui si svolga l’attività lavorativa di un certo numero di dipendenti (prevalentemente del posto).

Nell’atto costitutivo si deve indicare, inoltre, il c.d. capitale sociale e l’ammontare massimo che la società potrà emettere.

È bene ribadire, al riguardo, che non è richiesto un capitale minimo, dunque, non è necessario effettuare investimenti immediati, né alla Società Limited, né a terzi.

Lo statuto (c.d. Articles of Association) è un documento che serve a spiegare come verrà gestita ed amministrata la società. In proposito è bene evidenziare che la legislazione inglese, per una maggiore semplificazione, prevede delle forme c.d. standard per la redazione dello statuto.

Detti modelli standard, a meno che non vi sia una diversa volontà dell’imprenditore, saranno applicati automaticamente.

La prima cosa da fare è rivolgersi ad una Companies House, ovvero l’ente governativo preposto alla registrazione della società.

Ed infatti, al fine di aprire una società nel Regno Unito è sufficiente la mera registrazione, che – come accennato – avviene in poche ore. A tal fine, bisognerà consegnare tutta la documentazione utile (ovvero, come visto sopra atto costitutivo e statuto).

Occorrerà poi indicare l’albo degli amministratori della società .

Bisognerà poi allegare anche il nominativo del segretario generale (sempre che questa figura sia stata prevista e nominata). La Companies House, inoltre, fa richiesta anche dell’elenco di tutti i soggetti che potranno ricevere le notifiche indirizzate alla società.

Sarà richiesta anche la certificazione – mediante un’apposita dichiarazione – dell’ubicazione della sede della società (che, ricordiamo, dovrà essere in Gran Bretagna) e la data in cui la decisione di scegliere quella particolare sede è stata presa.

Una volta consegnata tutta la documentazione, si potrà procedere con la registrazione.

La procedura è molto semplice e può essere posta in essere completamente on line e quindi comodamente da casa, con tempi e costi bassi.

Il fatto che la procedura sia semplice non toglie che, in questi casi, l’aiuto di un professionista potrebbe sempre tornare utile, soprattutto al fine di esser tutelati in ogni passaggio.

 

Aprire la vostra azienda in Bulgaria

I principali punti di forza che spingono gli stranieri ad investire in Bulgaria sono:

• Tassazione fissa al 10% (da cui potrete dedurre I costi d’impresa)

•Normativa semplice ed immediata

•Assistenza continua e puntuale

Ma quali sono i passi da intraprendere per la costituzione di una società in Bulgaria ?

Presentazione domanda per aprire la società.

Innanzitutto bisogna presentare una domanda, con relativi documenti tradotti in bulgaro, al Registro delle Imprese Bulgaro.

Questa domanda può essere fatta in qualsiasi unità territoriale indipendentemente dalla sede societaria, ed il modulo per la presentazione è reperibile presso il sito del registro delle imprese .

La vostra domanda sarà valutata dall’amministrazione statale entro un tempo massimo di 14 giorni.

Atto costitutivo della società

Per quanto riguardo l’atto costitutivo le procedure sono simili a quelle italiane:

• deposito del nome dell’azienda

• capitale sociale e sua suddivisione in quote

• sede legale

• soci

• oggetto sociale

 

• amministratore o consiglio di amministrazione

• durata

Sulla base di questi elementi l’atto costitutivo e lo Statuto possono essere scritti.

Il nome della società: una volta verificata la sua disponibilità presso il Registro delle Imprese sarebbe consigliabile impegnarlo per almeno sei mesi pagando una tassa.

E’ utile farlo perché non si sa mai, anche se è poco probabile che nei giorni sino alla presentazione dei documenti qualcuno decida di registrare lo stesso nome che avete scelto voi.

Capitale sociale: varia a seconda del tipo di società.

Per la costituzione di una S.r.l. bastano 2,00 lev

(1,00 euro), però sarebbe utile versare sempre un capitale maggiore (consigliamo 3000 euro), e va depositato per intero.

Servirá a dimostrare che la vostra azienda è seria e vuole mantenere un capitale minimo a garanzia dell’operato.

In Bulgaria non tutte le richieste di apertura di aziende vengono accettate ma viene fatta una stima di quanto l’imprenditore ha veramente voglia di investire nel paese e il versamento del capitale sociale è una delle cose che maggiormente danno seriatà alla richiesta.

Per le SPA è necessario versare un capitale di almeno 50.000 leva (25.000 euro), il 25% del quale deve essere versato in fase di costituzione, la restante parte entro 2 anni.

La banca scelta per il versamento del capitale, rilascia un certificato dell’avvenuto deposito a garanzia.

Le quote: devono essere specificate in un certificato che ne attesti il versamento e che andrà allegato successivamente alla domanda di registrazione dell’impresa.

Il loro valore non può essere inferiore ad 1 lev (0,50 centesimi di euro), e nell’atto costitutivo deve essere indicato quanto valgono e il modo in cui sono state suddivise fra i soci.

Soci: i soci possono essere sia persone fisiche che persone giuridiche, e possono essere di nazionalità Bulgara o straniera.

Se il socio dovesse essere una società (anche Italiana) dovrà essere specificato il nome del rappresentante legale e andranno allegati i documenti che ne comprovano i poteri.

Sulla base del valore delle quote si partecipa alle decisioni dell’assemblea.

La normativa bulgara è sensibilmente diversa da quella italiana e per questo motivo è necessario valutare con cognizione di causa gli accordi tra soci e la società (nel caso quest’ultima fosse considerata come

socio).

Oggetto sociale: l’unico consiglio che è giusto dare riguarda la previsione di attività che si pensa di poter sviluppare in futuro.

Siate lungimiranti e, visto l’ampiezza che un oggetto sociale può avere, indicatele in esso perché vi eviterà la presentazione di ulteriori documenti in futuro.

Sede legale: ovviamente deve essere nella Repubblica di Bulgaria.

E’ bene ricordare che la sede legale è uno degli elementi costitutivi della società e pertanto una sua variazione comporta sempre una nuova iscrizione nel Registro delle Imprese.

Amministrazione: si può nominare un amministratore unico o un consiglio di amministrazione.

E’ utile sapere che in Bulgaria l’incarico dell’amministratore può essere retribuito e che la retribuzione minima è definita dall’ assemblea dei soci.

Questa assemblea decide anche nomine o sostituzioni dei soci stessi. Se l’amministratore non è presente in Bulgaria è opportuno e consigliabile fornire ad un professionista locale di fiducia le deleghe necessarie all’espletamento di una o più attività ordinarie.

Durata: non è prevista una data di scadenza per la società, che pertanto può essere illimitata sino a decisione contraria dell’Assemblea.

Una forma societaria molto diffusa e semplice da gestire è la SRL in Bulgaria, che permette di operare in Bulgaria anche senza essere residenti, investendo un capitale minimo.

Da tenere ben presente

Un soggetto italiano che decide di aprire una società all’estero deve ottemperare ad obblighi sia nel paese di origine, sia nel paese dove aprirà la sua azienda.

La legislazione italiana è molto complessa e confusa al riguardo e si presta a incomprensioni o problemi di natura amministrativa.

Un imprenditore che ha un’azienda estera e che è fiscalmente residente in Italia, deve dichiarare al fisco italiano questa azienda.

Se il fisco italiano decide di effettuare controlli per verificare l’effettiva operatività dell’azienda estera si potrebbero avere problemi se non abbiamo costituito la nostra società nel giusto modo.

Cosa dobbiamo garantire al fisco italiano ?

• Di avere una società operativa, con personale e ufficio funzionante

• Avere un giro d’affari internazionale e non solo con l’Italia (condizione per cui il fisco

potrebbe fare accertamenti per evasione fiscale) se la prima condizione non è completamente chiara.

Per risolvere questi problemi noi oltre che aprire semplicemente la vostra azienda vi diamo tutti gli strumenti per renderla operativa e al di fuori di ogni dubbio con un profilo internazionale.

 

Questi sono gli strumenti che vi mettiamo a disposizione dopo la costituzione aziendale:

1. Sede legale presidiata sia in UK che in Bulgaria

2. casella postale da cui potete inviare e ricevere posta con un indirizzo di Londra, Manchester,

Edimburgo, Sofia.

3. Telefono UK o Bulgaro da cui , tramite app sul vostro smartphone potete fare e ricevere

telefonate dal numero estero

4. Redirezione di tutta la posta ordinaria ad un vostro indirizzo italiano

5. Personale presso il vostro indirizzo legale estero per ricevere comunicazioni istituzionali .

6. Assistenza fiscale presso la vostra sede estera (Il vostro commercialista estero)

7. Gestione delle pratiche burocratiche amministrative.

8. Apertura di conto bancario multivaluta (EUR, GBP, USD)

9. Sistema in cloud di gestione amministrativa (offerte, fatture, gestione clienti, ecc..)

Inoltre su richiesta possiamo offrire un call-center che risponde a nome della vostra azienda e provvederà ad informarvi via email di chi vi ha cercato e per quale motivo.

In questo modo l’operatività estera della vostra azienda è totalmente garantita gestendola completamente in remoto.

 

Costi

Oltre al costo iniziale di apertura della vostra azienda avrete un canone mensile variante in base ai servizi accessori richiesti (Gestione contabile, call center, ufficio spot per riunioni ecc.)

 

Contattateci per maggiori info tramite I nostri canali commerciali i prezzi partono da 1290.00 euro omnicomprensivi.